domingo, 14 de octubre de 2007


Mi ha colpito, durante la mia ultima vacanza in svizzera, questo affresco trovato sul muro di un palazzetto in una delle piazze di Bellinzona.
Mi ha colpito perchè fa riferimento esplicito al valore della vita e alla sua precarietà.
Il sole riscalda il nostro pianeta e, per esso, la vita ancora nasce e cresce, sia essa vegetale od animale.
L'esistenza dell'ombra è relativa alla quantità di sole, si sa, ma comunque non c'è ombra senza sole. E fugge l'ombra, repentina allo spostarsi della luce del sole su un oggetto.
Paragonare la temporaneità della vita al fuggire dell'ombra mette in risalto la valenza di ogni attimo che poi va, e non torna più.
"Par che vole" nel senso che pare dileguarsi in un soffio la nostra vita. Abbiamo, ho, un buon rimedio per non farla volar via senza effetto, senza aver lasciato traccia e questo rimedio è vivere il momento presente facendo bene tutto ciò che ho da fare adesso, in questo preciso istante. Non lasciar fuggire gli attimi attardandomi senza utilità in cose che mi fanno perdere l'attenzione. Così, che io giochi o lavori, che stia lavorando all'uncinetto o lavando i piatti, che stia rifacendo i letti o qualunque altra cosa, dovrei farla con amore. Qui ed ora.
Credo sia questo il segreto per non ritrovarsi a rimpiangere un attimo ormai passato in cui ho trascurato di amare nel presente.

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