Camminando per le strade volti e sguardi colpiscono l'immaginazione, tanti, troppi sono isolati in una conversazione telefonica pubblica da un telefono cellulare.
Questo strumento, in sè utile - si pensi alla possibilità di rintracciare qualcuno in situazioni di urgenza - , è divenuto compagno fedele ed invadente della vita di ciascuno.
Così mi è capitato di ascoltare, alla cassa di un supermercato, la storia di una ingenua donna che si fa abbindolare da un sedicente marchese squattrinato ed impostore che sfrutta la sua "carica" nobiliare per "catturare" prede di questo genere.
Il proprietario del cellulare raccontava al suo invisibile iterlocutore tutti i passaggi della vicenda con i suoi commenti e quelli del suo amico marchese in merito alla sventurata protagonista.
Nessuna pietà per colei che potrebbe aver sinceramente accolto l'invito del marchese in questione.
Tutta la considerazione andava a quest'ultimo che, sposato, e, in ogni caso, senza un soldo, "doveva" adesso sottostare alle richieste di compagnia della malcapitata.
Ho tentato con qualche sguardo di far intendere al signore al telefono che a noi, in fila per pagare la spesa, non importava nulla delle sue considerazioni, ma quello con fare indisponente ha continuato ad infangare il nome della donna aggiungendo al suo indirizzo epiteti di dubbia moralità.
Perchè raccontiamo al telefono, dovunque siamo, tutto quello che ci capita?
A cosa serve, a chi serve?
Anche in banca dove troneggiano cartelli con su scritto "Vietato l'uso di telefoni cellulari" assistiamo continuamente, alle conversazioni telefoniche di chi attende il suo turno.
E, a volte, anche mentre li stai servendo allo sportello, fra un "devo prelevare..." e un "mi da il saldo, per favore", ascolti racconti di vita che, se registrati, potrebbero dar vita a testi per il teatro.
Il Garante per la privacy, GIUSTAMENTE, invoca il diritto di ciascuno di non essere "pedinato" e fotografato ad ogni piè sospinto da videocamere sparpagliate per tutto il territorio nazionale, ma lo sa lui che la gente crede d'essere sempre nella sua camera quando chiacchiera al cellulare mentre si trova in un ufficio o per strada o nell'autobus?






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