miércoles, 30 de mayo de 2007

Ieri si è compiuto l'ultimo atto del saluto ad Emanuele.
La Chiesa di S.Antonio alla Pizzuta era piena come un uovo.
Una folla silenziosa e commossa ha accompagnato l'ultimo viaggio del nostro amico.
Colleghi da ogni dove sono tornati per raccogliersi accanto al nostro amico, "'o picciriddu" come lo chiamavano alla Agenzia 1 dove ha lavorato fino a una settimana fa.

Ho rivisto tanti, ora pensionati, e anche Virginia ed Antonio sono accorsi da Messina per salutarlo.

Era lampante quanto sia importante che si sia amato.
Tutti ci sentivamo amici speciali per Emanuele, a ciascuno aveva dato un nomignolo che lo identificava per lui.
Il suo sorriso sereno ed i suoi occhi azzurri non hanno cessato di rivlgersi a ciascuno con la solita ironia.
Certo non si potrà dimenticare quello che Emanuele è stato.
Spero che la lezione di amore che ha lasciato converta tanti cuori e ci renda più disponibili al sorriso e all'ascolto.

1 comentario:

alfeo dijo...

Ben scritto Ines, la speranza che si dia una sterzata e che finalmente si riesca a capire, che andare all'arma bianca per un aumento di stipendio, una promozione, un privilegio che poi privilegio non è... NON SERVE A NIENTE, vive bene colui che entra al mattino al lavoro contento e se ne va felice.
Questo giovane, voce di popolo, era straordinario per il suo modo di porsi agli altri, che sia d'esempio a molti.