
Rigenerarsi cioè generarsi nuovi.
Come è possibile ciò?
Lo sguardo gira intorno e vede le stesse cose, gli stessi volti, le stesse persone. Improbabile avere una percezione diversa di sè, incredibile essere capace di rinascere.
Eppure c'è un modo. Nel cuore di ciascuno, anche nel mio, inverosimilmente, alberga una luce che inonda di sè ogni cosa. Questa luce è. Non importa se e quanto ci accorgiamo della sua esistenza, importa che c'è.
Ciò che avviene nell'attimo presente, nel qui ed ora della vita è nella volontà di Dio se l'anima avverte un certo non so che che la fa sentire in pace, quieta, e, nello stesso tempo, che "inquieta", il corso statico della vita.
In breve ho scoperto una nuova esistenza.
Torno da un convegno che aveva per titolo "Artisti: quale vocazione per la nostra epoca" e mi sento di poter dire che, al di là della presenza o meno di una vocazione artistica, che pure avverto forte nell'animo, quello che importa, ciò che risuona, ciò che oggi mi fa sentire possibile una rigenerazione è che la Luce traspare dagli occhi innamorati perchè l'amore è luce e la luce fu, un giorno lontano nel tempo, quando Egli, l'Amore increato, pronunziò la sua esistenza "fiat".
Questa la vocazione dell'artista, questa la mia vocazione:
Riconoscere la luce presente nel mondo.
E riviverne la presenza perchè essa, illuminandolo, ridia al mondo il suo primordiale splendore.






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